Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2017 alle 17:47

Banca Etruria, l’audizione di Ghizzoni fa tremare il Pd e la Boschi

Ghizzoni avrebbe ricevuto pressioni per l’Etruria

Come riporta: www.secoloditalia.it

A scriverne in questi termini, l’ex-direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli nel suo libro Poteri forti (o quasi). Va da sé che ove mai Ghizzoni confermasse la versione di de Bortoli, il danno che ne deriverebbe alla Boschi e soprattutto a Renzi, che l’ha sempre difesa, sarebbe enorme. Chiaro, quindi, che il Pd non faccia salti di gioia rispetto alla possibilità di ascoltarlo nella commissione presieduta da Pieferdinando Casini. Sulle prime la resistenza è stata gommosa e poi è stata tentata una manovra dissuasiva ai fianchi della Lega chiedendo in cambio l’audizione di Luca Zaia in merito al crac delle banche venete.

Orfini: «Non lo temiamo, venga pure»

Infine, quando è apparso chiaro che l’audizione non sarebbe evitabile, il Pd ha fatto buon viso a cattivo gioco quasi rivendicando, attraverso il suo presidente Matteo Orfini, la presenza di Ghizzoni in Commissione: «Tutti dicevano – ha dichiarato – che mai avremmo accettato di chiamare in audizione Ghizzoni. E – pensate un po’ – ieri per l’ennesima volta ho ribadito che non abbiamo alcun problema a farlo perché nessuno, nè Maria Elena Boschi nè altri esponenti del governo, hanno mai esercitato su Ghizzoni o su altri banchieri alcuna pressione». A fare da eco alle parole di Orfini, il sottosegretario Scalfarotto e il senatore Marcucci. Entrambi hanno ribadito che il Pd non farà barricate all’audizione di Ghizzoni. Hanno ragione: fare il contrario sarebbe stato un suicidio politico.

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