Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2017 alle 12:21

Renzi, il “complotto russo” per farlo cadere: l’ex vicepresidente Usa e la soffiata sul referendum 2016

Un “complotto internazionale” per far cadere Matteo Renzi. Fantapolitica? No, una denuncia partita niente meno che dalla Casa Bianca e dintorni. A lanciare l’accusa è l’ex presidente americano Joe Biden, democratico, secondo cui la Russia ha interferito in Italia sul referendum costituzionale di un anno fa.

Come riporta: liberoquotidiano.it

Secondo quanto riportato da La Stampa, insomma, sul clamoroso tonfo del 4 dicembre 2016, quando il 60% degli italiani bocciò la riforma del governo Renzi, ci sarebbe stato lo zampino del Cremlino.

La tesi, sostenuta da tempo dai dem americani e a ruota dal Pd nostrano, è nota: la Russia e i suoi servizi segreti dopo aver aiutato Donald Trump a vincere le elezioni americane, starebbero cercando di inquinare la politica europea per favorire le forze euro-scettiche e anti-sistema e mettere in crisi la stabilità dell’Unione europea. In Italia, in particolare, questa la manfrina, a trarne beneficio sarebbero i partiti considerati più “vicini” a Vladimir Putin come il Movimento 5 Stelle di Luigi Di Maio e la Lega Nord di Matteo Salvini, tra i più attivi un anno fa nella campagna per il No al referendum e che, secondo questi presunti report, potrebbero godere di appoggi russi anche tra pochi mesi, alle elezioni politiche. Di sostanza, nell’accusa ce n’è poca. Di dettagli specifici ancora meno. L’unico è quando Biden riferisce che nell’autunno del 2016 il dipartimento di Stato inviò una missione a Roma per informare l’ambasciata di Via Veneto sui sospetti di ingerenze del Cremlino. Sospetti, appunto. Un po’ poco per gridare al complotto.

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