Ultimo aggiornamento: 19 gennaio 2018 alle 17:10

Influenza, 50enne muore a Udine. L’allarme: picco carenza sangue

Il decesso è avvenuto in seguito a complicanze di una forma di influenza particolarmente aggressiva. Un altro paziente è ricoverato per patologie analoghe nel reparto di terapia intensiva. Ieri, un’altra persona è morta a Ferrara per gli stessi motivi.

C’è un altro decesso causato dall’influenza che negli ultimi giorni sta costringendo a letto migliaia di persone nel nostro Paese. Un uomo di 50 anni è deceduto in ospedale a Udine era stato ricoverato nei giorni scorsi in seguito a una forma particolarmente aggressiva di influenza con complicanze broncopolmonari infettive evolute in Ards (acute respiratory distress syndorme) che si è rivelata fatale. La notizia è riportata dall’Ansa che cita fonti ospedaliere, secondo le quali l’uomo non soffriva di gravi patologie pregresse, e non era vaccinato contro l’influenza.

Il picco dell’influenza non è ancora arrivato

Un altro paziente è ricoverato per patologie analoghe nel reparto di terapia intensiva dello stesso nosocomio. I medici gli stanno praticando la circolazione extracorporea. Nell’ospedale friulano sono 13 complessivamente le persone ricoverate a causa di forme influenzali molto aggressive. La maggior parte di esse ha meno di 65 anni e tra loro ci sono anche due donne in gravidanza. Nessuno di queste sarebbe vaccinata. Gli esperti sostengono che il picco dell’influenza non è ancora arrivato e che è atteso tra circa una settimana. Dall’8 al 14 gennaio 2018 il numero degli italiani colpiti dall’influenza è stato pari a circa 832.000 e gli italiani messi a letto dal virus sono quasi 4 milioni, più precisamente 3.883 mila. Questi i dati che emergono dal nuovo rapporto epidemiologico Influnet a cura dell’Istituto superiore di sanità e relativo alla seconda settimana del 2018.

Manca sangue, saltano interventi
E anche quest’anno l’influenza galoppante sta creando problemi per gli approvvigionamenti di sangue in molte regioni, con punte di oltre 1300 sacche mancanti che hanno portato a rinviare gli interventi non urgenti in molti ospedali. Questo il dato diffuso dal Centro Nazionale Sangue-Istituto superiore di Sanità, che al CIVIS, il Coordinamento delle Associazioni nazionali dei donatori di sangue, lancia la proposta di estendere l’offerta del vaccino anche a chi dona. Sulla bacheca Sistra, in particolare sono state segnalate carenze tutti i giorni, con il picco il 13 quando sono state richieste 1315 sacche da Puglia, Lombardia, Toscana, Lazio, Campania e Piemonte. Già il 12 le richieste erano sopra le mille unià’, e il 14 sono leggermente scese a 1197. ”

Ieri, un altro morto a Ferrara
Ieri è stato segnalato un nuovo decesso causato dall’influenza: nel reparto di anestesia e rianimazione ospedaliero di Ferrara è morto un uomo di 63 anni, residente in zona, con positività al sottotipo del virus dell’influenza A, H1N1. Secondo quanto si legge su La Nuova Ferrara, il paziente è stato ricoverato all’Ospedale di Cona il 5 gennaio scorso e – a causa delle sue specifiche condizioni cliniche – non rientrava nei casi trattabili con ECMO (tecnica di circolazione extracorporea utilizzata in ambito di rianimazione per trattare pazienti con insufficienza cardiaca e/o respiratoria acuta), la cui apparecchiatura si trova all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. fanpage.it

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