Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2018 alle 15:25

La Gran Bretagna ‘blinda’ la frontiera: stanziati 50 milioni di euro per il “muro”

May e Macron firmano l’accordo: recinzioni, telecamere di sorveglianza e tecnologia di localizzazione nella zona di Calais e lungo il Canale della Manica

Non è un vero “muro”, così come non lo è la doppia recinzione innalzata dall’Ungheria, ma lo scopo è il medesimo: impedire agli immigrati clandestini di varcare la frontiera. Chissà se Theresa May ed Emmanuel Macron verranno bombardati di insulti da coloro che sostengono le politiche dell’accoglienza e delle porte aperte come avvenne e ancora avviene con Viktor Orbán, chissà se l’Unione europea minaccerà e metterà in atto anche in questo caso sanzioni economiche, come ha fatto contro quei Paesi che si sono opposti finora al progetto Soros di sostituzione etnica. Fatto sta che giovedì la Gran Bretagna ha annunciato che pagherà 50 milioni di euro in più per rafforzare la sicurezza intorno a Calais dopo la richiesta del presidente francese di un contributo aggiuntivo, per attuare una vera e propria ‘blindatura’ del confine tra i due Paesi.

“Si tratta di un investimento e di un rafforzamento della sicurezza del confine britannico”, ha reso noto una portavoce del governo del Regno Unito in vista del summit bilaterale. I 50 milioni di euro aggiuntivi saranno impiegati per recinzioni, circuiti di controllo con telecamere di sorveglianza e tecnologia di localizzazione nella zona di Calais e in altre aree lungo il Canale della Manica dai cui i clandestini tentano regolarmente di raggiungere la Gran Bretagna partendo dalla Francia sui traghetti o suoi treni. Una tecnologia molto simile a quella adottata dal governo magiaro, che ha fatto innalzare lungo il confine ungherese una barriera dotata di telecamere di sorveglianza e sensori ad infrarossi che rilevano ogni minimo movimento, ottenendo come risultato un azzeramento degli ingressi di immigrati irregolari nel Paese.

Questi nuovi fondi si andranno ad aggiungere ai 100 milioni di sterline già pagati da Londra secondo l’accordo esistente con Parigi e che è stato rinegoziato, il quale ha avuto la firma congiunta della May e di Macron. “Il summit di oggi ribadirà che restiamo impegnati nella difesa del nostro popolo e nel mantenimento dei nostri valori di democrazie liberali di fronte a ogni minaccia, in patria e all’estero – ha dichiarato giovedì mattina la May in una nota – la nostra amicizia è sempre andata ben oltre la difesa e la sicurezza e l’obiettivo dei colloqui di oggi rappresenta la sua natura ampia e unica”.Attendiamo di leggere i titoloni scandalizzati della stampa di regime, che daranno sicuramente addosso alla premier britannica e al presidente francese tacciandoli di “razzismo”, “xenofobia”, “populismo” e via dicendo… o forse no? Il Populista

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