Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 alle 13:14

Frizzi, il momento più devastante “Non posso…”, poi Insinna non regge: il crollo in chiesa / Video

Ai funerali di Fabrizio Frizzi, ieri in Piazza del Popolo a Roma nella Chiesa degli Artisti, il conduttore Flavio Insinna trattiene a stento le lacrime leggendo una poesia per l’amico.  Si tratta di un’opera di Jorge Luis Borges, che recentemente un gruppo di amici e colleghi aveva dedicato proprio a Fabrizio Frizzi durante una delle ultime serate passate insieme.

Il testo. “Non posso evitare la tua sofferenza, quando qualche pena ti tocca il cuore, però posso piangere con te e raccogliere i pezzi per rimetterlo a nuovo. Non posso dirti né cosa sei né cosa devi essere, solamente posso volerti come sei ed essere tuo amico. In questo giorno pensavo a qualcuno che mi fosse amico, in quel momento sei apparso tu; Non sei né sopra né sotto né in mezzo, non sei né in testa né alla fine della lista. Non sei né il numero uno né il numero finale e tanto meno ho la pretesa di essere io il primo, il secondo o il terzo della tua lista. Basta che tu mi voglia come amico. Poi ho capito che siamo veramente amici. Ho fatto quello che farebbe qualsiasi amico: ho pregato e ho ringraziato Dio per te. Grazie per essermi amico“, recita il finale della poesia. Libero

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