Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2018 alle 18:54

Bottiglie contro due poliziotti: così migranti difendono pusher

Gli agenti sono stati fatti oggetto di lancio di bottiglie da un gruppo di migranti che tentavano di difendere i pusher gambiani alla stazione Centrale di Milano

Ora il Prefetto si svegli, provveda ad espellere questi due clandestini e con loro anche questa cinquantina di brave risorse boldriniane che hanno preso a bottigliate due servitori dello Stato“: è lo sfogo del deputato della Lega e segretario della Lega Lombarda PaoloGrimoldi.

L’aggressione agli agenti

Uno sfogo arrivato dopo l’aggressione ai due poliziotti alla stazione Centrale di Milano del 29 marzo. Gli agenti sono stati fatti oggetto di lancio di bottiglie da quelli che Grimoldi ha definito “un gruppo di una cinquantina di immigrati, nullafacenti e delinquenti“.

L’aggressione è scattatapoco dopo le 16, quando due agenti in borghese, durante un normale controllo di routine, hanno avvistato due gambiani di 24 e 26 anni che consegnavano una dose di droga a un uomo e successivamente si dividevano l’incasso. Dopo aver identificato l’acquirente, gli agenti hanno cercato di fermare i due pusher.

Un’azione difficile. Infatti gli spacciatori, per evitare le manette, hanno tentato di raggiungere un gruppo composto da 50 immigrati che sostava nella zona della stazione milanene. Quest’ultimi hanno difeso i connazionali con lancio di bottiglie con la polizia. Fortunatamente i colpi non sono andati a segno, e l‘arresto è stato portato a termine.

Fotografia della Milano del Pd, della sinistra buonista e ipocrita e del loro sindaco Giuseppe Sala, la Milano del degrado e della delinquenza” si legge in una nota di Grimoldi. E ancora: “Basta con questi criminali, espelliamoli tutti, come prescrive la legge che a Milano nessuno fa rispettare“.

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