Ultimo aggiornamento: 1 maggio 2018 alle 21:48

Clandestino assalta anziana: “Ormai nessun luogo è sicuro”

Presa a bottigliate da clandestino, centrodestra all’attacco. Nel quartiere arrivano i militari

Dopo la terribile notte delle rapine sfociate nel sangue anche a Brera sono arrivate le pattuglie dell’esercito.

Ieri l’esordio. Ma il nuovo episodio di violenza, proprio nel quartiere centrale, risale appena a domenica. Intorno a mezzogiorno una donna italiana di 79 anni è stata aggredita da uno straniero 33enne. La vittima stava passeggiando in piazza San Marco. Il giovane è stato subito fermato dalla polizia.

L’anziana non è rimasta ferita in modo grave, è stata soccorsa in codice verde e portata al Fatebenefratelli. Era molto spaventata quando è stata ascoltata dalla Volante della polizia che passava lì vicino e che è intervenuta richiamata dai passanti. Il motivo dell’aggressione non è chiaro, ma sembra che la 79enne e lo straniero abbiano avuto una banale e breve discussione. Per tutta reazione il giovane ha scagliato contro alla vittima una bottiglia di vetro, colpendola alla testa. Gli agenti hanno fermato l’aggressore, originario della Sierra Leone. Era esagitato e ha fatto resistenza all’arresto. È accusato appunto di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Risulta clandestino e con precedenti penali per reati contro il patrimonio e danneggiamenti. Molto accese le reazioni politiche. «Ormai – dichiara Fabio Altitonante, coordinatore di Forza Italia a Milano e sottosegretario in Regione – nessun luogo è sicuro, dal centro alle periferie, paghiamo l’invasione causata dalla politica buonista del Pd. Milano deve tornare alle regole, chi non ha diritto di stare qui deve essere allontanato». Così Silvia Sardone, consigliere comunale e regionale di Fi: «Sempre più immigrati, spesso clandestini, si rendono protagonisti di episodi criminali senza che il Comune si interessi minimamente ad attuare piani per la sicurezza, a partire dai quartieri più difficili». E il deputato leghista Paolo Grimoldi: «Per fortuna almeno stavolta non c’è stato il morto. Ormai la situazione è sempre più fuori controllo».

Ieri intanto alle 13 è partito il primo pattugliamento dell’esercito a Brera. Il rafforzamento delle misure di prevenzione, disposto dal questore Marcello Cardona, riguarderà la fascia tra le 13 e l’una di notte. Si tratta degli orari con la maggiore presenza di turisti, ma non è escluso che la presenza possa essere rimodulata in base alle esigenze di sicurezza. I punti toccati dai militari: via Brera angolo Fiori Chiari-via Fiori Chiari-via Madonnina-via Formentini-via Ponte Vetero-piazza del Carmine-via del Carmine-via Ciovasso-via dell’Orso-via Ciovassino-via Melone. Le pattuglie dei soldati «appiedate dinamiche» erano già presenti, tra l’altro, a San Babila, Castello, Gae Aulenti, Darsena, Buenos Aires. In futuro ne arriveranno altre. Si aggiungono a quelle sparse in città, mobili su automezzi e fisse a presidio dei luoghi sensibili. E a quelle miste (due militari e un agente Polfer) sempre a piedi dinamiche nelle stazioni Centrale, Rogoredo e Porta Garibaldi.

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